Monday, September 7th, 2009
Ignazio, presente oggi pomeriggio alla manifestazione di protesta dei precari della scuola a Roma, ha affermato che “con i provvedimenti introdotti dal ministro Gelmini andiamo incontro a una scuola più povera, più rigida e più cara. Sarà una scuola più povera perché vengono tagliate le risorse e, in conseguenza di questo, più rigida, meno pronta a sostenere i ragazzi che resteranno indietro e più cara, perché il sostegno a questi ultimi costerà sempre di più”.
Ignazio ha poi ricordato la posizione dell’Italia nella classifica europea degli investimenti per la scuola: ventesima dietro Lettonia, Slovenia e Portogallo con investimenti pari al 4% del Pil. Anche gli stipendi dei docenti italiani sono più bassi della media Ocse: 29mila dollari contro 39mila. Ignazio ha continuato, affermando che “il Pd si sta organizzando per un’interrogazione parlamentare al Ministro. Domani, inoltre, proporrò una linea unitaria per i candidati segretari al partito perché questa é una vera emergenza che investe il futuro del nostro paese”.
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