Thursday, October 1st, 2009
di Argangelo Messina
Cari compagni/e e amici/che,
domenica 27 settembre si è svolta, in Adrano (CT), la convenzione di circolo per discutere le mozioni e votare i candidati alla segreteria regionale e nazionale.
Avendo preso atto che al momento della discussione delle mozioni, non era presente nessuno ad illustrare la Mozione Marino, ho preso autonomamenrte la decisione (anche se indegnamente) di fare da relatore.
I motivi che mi hanno spinto a predere questa decisione sono fondamentalemente due.
Il primo perchè a mio parere veniva a crearsi un vulnus nella gestione democratica della nostra sezione.
Il secondo perchè senza nulla togliere alle capacita e all’ onestà intellettuale degli altri concorrenti alla segreteria mi sono ritrovato appieno sulle posizioni espresse da Marino, sopratutto prer ciò che attiene il nucleare, energie rinnovabili e rifiuti zero.
Questa mia decisione ha spostato qualche adesione scippata alla monolitica logica delle correnti per cui oltre al mio voto che coerentemente ho dato alla mozione relazionata altri due anonimi compagni hanno avuto il coraggio di disobbedire alle logiche imposte dai dignitari delle correnti.
Mi era dovuto dare dei chiarimenti, anche se non richiesti, non per averne merito ma per dare informazione su una mia decisione autonoma e senza mandato alcuno
Tengo a precisare che non ricopro nessun ruolo nel circolo se non quello di semplice iscritto anche se ,immeritatamente, ho la presunzione di godere la stima di molti compagni.
un abbraccio fraterno e in bocca al lupo.
Tags: adrano, circoli, congresso, decisione, marino, mozione




October 1st, 2009 at 14:24
Insieme con il collega Giuseppe D’Alessio, abbiamo ritenuto utile ed opportuno pubblicizzare la nostra adesione alla campagna per Ignazio Marino segretario del PD, inviando a colleghi, amici, conoscenti, il seguente messaggio:
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Cari colleghe, colleghi, amiche, amici,
questo messaggio e i suoi interrogativi sono rivolti a chi possiamo raggiungere, e che:
1. lavora nella scuola, all’università, nella scienza, nella medicina, nell’ecologia e ancora…
2. non ha mai fatto politica attiva (mai candidato/a in qualsiasi elezione politica);
3. si è sempre riconosciuto politicamente nell’area cosiddetta “di sinistra” o “progressista”.
Gli interrogativi:
- è vero che il PD, ancorché minoritario nel paese, è il più “grosso”, il più “vero” partito progressista in Italia, quello quindi che ha più probabilità di proporsi per la guida e il rinnovamento del Paese ??
- è vero che il PD ha perso negli ultimi tempi molti dei suoi elettori, che hanno preferito astenersi o addirittura votare per altri partiti ??
- è vero che questi insuccessi sono stati in gran parte insuccessi della struttura dirigente del partito a vari livelli ??
- è vero che in vista della scelta del nuovo segretario occorre innestare nella dirigenza del PD significanti novità: di persone, di metodo, di contenuti ??
- è vero che per un elettore di sinistra (un soldato semplice) stare alla finestra criticando questo o quello, biasimando questa o quella posizione, è risultato finora senza un qualche rilevabile effetto sulla politica del PD ??
- è vero che devono essere centrali e dirimenti nella proposta politica del PD questioni come quelle della scuola, dell’università, della ricerca scientifica, della bioetica, dell’ambiente, dei diritti e del merito, degli italiani e dei non-italiani in Italia ??
Se si risponde SI a questi interrogativi, come rispondiamo noi, le proposizioni diventano tutte premesse di un ordinario sillogismo, con tre successive, incalzanti conclusioni.
La prima: ci vuole da parte di chi si sente partecipe della sinistra progressista una nuova riflessione, che porti a una proposta per la segreteria del PD realmente nuova, e cioè di qualcuno che non venga dall’apparato, quindi meno portato a seguire le logiche della politica politicante, un homo novus, per dirla con la lingua di Cicerone.
La seconda, ineluttabile: l’unica candidatura alla segreteria del partito chiaramente nuova, in grado di motivare e/o rimotivare un elettorato deluso, è quella di Ignazio Marino.
La terza: per sostenerla l’unica via è partecipare alle primarie del 25 ottobre, e sostenere Marino. E’ difficile, ma non impossibile che possa diventare segretario del PD. Se qualche anno fa vi avessero chiesto se era più probabile l’elezione di un chirurgo a dirigente di un partito europeo, o l’elezione di un nero a Presidente degli Stati Uniti, che avreste risposto?
In tanti anni di attenzione alla politica ci siamo sempre limitati a votare, alle elezioni, alle primarie, ma non ci siamo mai “impegnati” in prima persona, per varie ragioni facilmente immaginabili. Ma oggi un piccolo contributo lo vogliamo dare, invitandovi a candidare Marino alla segreteria del PD, per offrire un segnale chiaro e forte al popolo del PD, per un reale rinnovamento del partito, e per dare una speranza nuova a questo Paese.
Saluti,
Giuseppe D’Alessio, ordinario di Chimica Biologica , Universita’ degli Studi di Napoli Federico II
Giuliano Laccetti, ordinario di Informatica, Universita’ degli Studi di Napoli Federico II
PS – Il 2 ottobre alle 17:30 Ignazio Marino incontrerà all’hotel Oriente (via Diaz, Napoli) cittadini ed elettori interessati.
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October 5th, 2009 at 19:52
Argangelo, per quello che mi riguarda, hai fatto benissimo!!
Molti di noi che hanno presentato le mozioni sono volontari, esattamente come te, che finalmente hanno trovato un buon motivo per incominciare (o tornare) a fare politica!
Questa è forse la nostra più grande forza… la passione!!!
Avanti così!
Francesco