Monday, October 5th, 2009
Da oggi la Fondazione Daje ospita gli interventi di madre Bertranda, la zia suora di Ignazio Marino. A lei il più caloroso benvenuto.
Fratelli e sorelle, compagne e compagni,
un miracolo! Non in altro modo possiamo definire quanto accaduto di recente in Milano, terra di padri della Chiesa e cattolici adulti, di sant’Ambrogio e di Manzoni. Qui un giovane, biondo come un arcangelo, bello come un David, ha sconfitto l’arrogante Golia, il baffuto Signore delle Tenebre. Armato della sola forza della Ragione - quella che accompagna la Vera Fede, più che come un’ancella, come una gemella siamese - il nostro fratello Pippo Civati ha conquistato le menti e i cuori dei fedeli del circolo pd dell’Ortica, nonostante avesse contro quel gesuita senza Dio che risponde al nome di Massimo D’Alema.
Beati gli ultimi al congresso perché saranno i primi alle primarie! Perseguitato come un martire, deriso e sbeffeggiato come un Cristo alla colonna, Ignazio Marino sta trasformando il suo Calvario in un cammino trionfale, per lo scorno di farisei, teodem e altri sepolcri imbiancati. E non lo dico perché è il mio nipotuzzo beddo! Ancora ricordo quando da piccolo, con i calzoni corti, interrompeva i già febbrili studi di anatomia comparata per venire a fare catechismo da me. Insieme leggevamo i Sacri Testi: la Genesi e Darwin, il Vangelo e Voltaire, san Tommaso e don Milani… Quant’è bravo, quanto è bello! Quant’è cattolico, quant’è laico! Io e le mie consorelle del Convento di Santa Maria Illuminista, da me fondato e indegnamente diretto, gli saremo sempre vicine con le nostre preghiere.
madre Bertranda
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